
Un edificio contemporaneo plurifamiliare può rispettare la storia ed inserirsi nel suo contesto costruito, rispettandolo seppur si discosti nella forma e stile. Questo edificio dimostra anche che i progetti immobiliari di edilizia abitativa possono diventare progetti di architettura e che anche in un lotto di forma veramente strana si può costruire un’architettura con sei appartamenti di taglio medio.
L’edificio plurifamiliare a tre elevazioni fuori terra, si trova nella zona sud-est del comune di Tremestieri Etneo in provincia di Catania, su di un terreno pianeggiante e circondato da edifici residenziali, ricadenti nelle zona A e B del centro urbano. L’edificio comprende sei appartamenti, due per piano l’ultimo dei quali, duplex. Dalle finestre dell’ultimo piano si gode una bellissima vista sull’Etna a Nord e sul mare a sud.
L’edificio nel suo fronte principale si affaccia lungo una strada secondaria accessibile dalla via principale e trova allineamento piuttosto che nell’assegno di linea con gli edifici accanto, dall’arretramento del prospetto di 10 m rispetto agli edifici di fronte, riducendo visivamente l’impatto del fronte principale e creando uno spazio di sosta. Una rivisitazione dello spazio privato che nella concezione di arricchimento dello spazio pubblico, raro tra gli edifici storici del paese, crea uno spazio all’aperto sistemato con pietrisco, pietra lavica e panca di design fissa, pur a discapito della possibilità di utilizzare tutta la cubatura di costruito possibile.
La facciata lungo l’asse stradale, nel piano terra si pone come quinta unica in legno, nella quale si mimetizzano le aperture all’appartamento e camminamento di ingresso pedonale e carrabile all’edificio. Superiormente l’intera volumetria si erge bianca così come in facciata anche nei balconi di fatto integrati nella volumetria costruita, e che sporgendo dai muri perimetrali costituiscono in gran parte una sorta di loggia, evidenziata dall’intradosso dei balconi, di colore nero, che si distacca da tutto il resto.