Ivana Laura Sorge

IVANA LAURA SORGE | ARCHITETTO

cascina rurale

L’immobile è incastonato all’interno di un isolato del tessuto edilizio del centro storico di un paese alle falde dell’Etna. L’edificio si presenta con corpi di fabbrica apparentemente distinti, per caratteristiche geometriche e tipologiche differenti. I volumi che lo costituiscono hanno, con molta probabilità, epoche di costruzione abbastanza prossime tra loro e ciò lo si evince dalle caratteristiche architettoniche, costruttive oltre che volumetriche tipiche delle case rurali a falda. 

I vani terrani presentano caratteri tipologici rurali, in cui l’involucro murario svolge funzione strutturale portante e risulta essere del tipo a conci di pietra e malta cementizia con uno spessore medio di circa 50 cm per il totale del perimetro dell’unità edilizia. Lo stato di conservazione dell’edificio era, in generale, scadente, legato ad una prolungata mancanza di manutenzione ordinaria conseguente allo stato di semi abbandono. Non presentava elementi di particolare pregio architettonico o costruttivo dal momento che l’immobile nasceva come casa rurale. Ciò che è stato operato sulle murature, pavimentazioni, coperture e intonaci sono stati interventi di manutenzione ordinaria, nel rispetto del sapore rurale di un tempo. 

L’intervento progettuale della cascina rurale ha previsto due tipologie di azione manutentiva e trasformativa. La prima relativa al rinnovamento delle finiture e dei paramenti esterni ed interni all’edificio, riproponendo analoghi materiali e nel rispetto delle originarie tinte, rifacimento delle pavimentazioni, dei rivestimenti, delle pavimentazioni interne, nonché sostituzione dei sanitari, delle porte interne. 

La seconda tipologia di azione è relativa al cancello carrabile e alla struttura precaria integrata a nord alle preesistenze, che costituisce l’unico intervento innovativo, ma per colore e forma ben integrato alle preesistenze. Questo tema progettuale inerente alla cascina rurale si riflette anche sulla scelta delle finiture interne che portano avanti il gioco di accostamenti tra contemporaneità e tradizione. Dopo tutto, si è voluto creare un nuovo equilibrio tra contemporaneo ed antico in ogni declinazione di questo intervento progettuale.

I pavimenti in cemento industriale presentano il rimontaggio della pavimentazione originaria recuperata, creando un tappeto di piastrelle decorato nella zona living, caratterizzata da un camino a legna al centro della parete principale. Le pareti perimetrali dell’edificio  in parte scarificate dall’intonaco esistente per lasciare i ricorsi di pietra a vista ed in parte intonacate nuovamente.

L’insieme rende la cascina vagamente “rurale”, con uso di acciaio corten ed altro che va ad aggiungersi ai materiali del passato quali i legni delle coperture ed il cannucciato tipico. Gli infissi così come le porte interne sono stati mantenuti, ove possibile nella logica del recupero e restauro. Gli antichi termosifoni in ghisa hanno trovato nuova dislocazione.